Vacanze in Croazia: istruzioni per l’uso

La Croazia rappresenta una delle mete predilette dai giovani di tutta Italia-e non solo-per le vacanze estive. In particolare, nell’estate 2014, l’isola di Pag, nel nord dell’Adriatico, è stata bombardata da turisti. La principale attrazione del luogo, oltre alle onde cristalline e alle spiagge paradisiache, che costellano un suggestivo panorama, in cui sembrano fondersi armoniosamente mare e montagna, è rappresentata dalla vita notturna, che prende vita prevalentemente nella spiaggia di Zrce, dove il suono del mare che si infrange a riva viene sovrastato, fin dalle prime ore del pomeriggio, dalla musica delle discoteche, fino alle prime luci del mattino.

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Ma partiamo dal principio: come si raggiunge la Croazia e, in particolare, l’isola di Pag? Le alternative sono due: il traghetto, che parte da Ancora, e l’aereo. Per i notevoli vantaggi a livello economico, la soluzione più gettonata è quella del traghetto, nonostante questa comporti un notevole dispendio a livello di tempo e di energie fisiche e mentali. Il viaggio in traghetto dura all’incirca 6-7 ore, e la destinazione è il porto di Zadar. Una volta raggiunto il porto, è possibile raggiungere gli appartamenti residenziali o gli alberghi con un autobus, oppure con un taxi. Quest’ultimo è decisamente più comodo rispetto all’autobus, considerate le partenze diradate di quest’ultimo e la stanchezza accumulata durante il viaggio in traghetto. Il taxi ha un costo di circa 15-20 euro a persona, variabile ovviamente in base alla distanza della vostra sistemazione dal porto. Può essere utile conservare un recapito telefonico della compagnia dei taxi: in questo modo sarà possibile contattarla per concordare un orario e un luogo di appuntamento per il viaggio di ritorno.

Una volta raggiunta Pag, come ci si sposta? Si possono noleggiare macchine, quad o scooter. In alternativa, la zona è ben collegata dal trasporto pubblico, che prevede due linee di autobus, una con partenze ogni trenta minuti e l’altra con partenze ogni sessanta minuti, di giorno. Di notte, invece, fino alle sei del mattino, gli autobus per Zrce sono attivi ininterrottamente. Vista la caotica e ricca vita notturna, di notte sull’autobus sono sempre presenti i vigilanti. Il costo del biglietto, che si acquista direttamente a bordo, è di 10 kune per il giorno e di 15 kune per la notte. L’abbonamento settimanale, reperibile nelle agenzie di viaggio, ha un costo di circa 30 euro. Benché la Croazia sia entrata recentemente nell’Unione Europea, mantiene ancora la sua moneta, cioè la kuna croata. Una volta giunti sul posto, quindi, è necessario eseguire il cambio di valuta. Gli uffici per effettuare tale cambio sono sparpagliati in tutta la zona turistica, e sono aperti dalle 8 alle 23. Un euro equivale a circa 7,5 kune croate. Poiché nel cambio una parte della somma viene persa nella commissione, è consigliabile cambiare pochi soldi alla volta e spenderli tutti. I prezzi, in linea generale, sono leggermente inferiori a quelli italiani, con un notevole vantaggio su sigarette e benzina, che hanno un costo molto inferiore rispetto a quello italiano.

Per quanto riguarda i pasti, ai supermercati si trovano facilmente marchi presenti anche in Italia, a prezzi accessibili. La zona turistica è ricca di ristorantini e locali/fast food tra cui optare nel caso si scegliesse di mangiare fuori. Anche in questo caso, i costi sono nella norma, aggirandosi sui 10-12 euro a persona.

La lingua del luogo è il croato, ma praticamente tutti parlano e capiscono l’inglese e masticano qualche parola di italiano.

La spiaggia di Zrce, popolatissima la notte, non è la migliore dove trascorrere una giornata di mare, proprio a causa della sporcizia che vi si accumula durante le ore notturne. Molto belle, invece, le spiagge di Babe e di Gajac, anch’esse facilmente raggiungibili con il trasporto pubblico e un breve tratto a piedi.

Riguardo, infine, il meteo e le temperature, il tempo è spesso variabile, e le temperature non sono calde e afose come in Italia. Per la mattina e per la sera, un giacchetto è sempre necessario.

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