“Tu non mi capisci”

Quante volte la donna si lamenta nei confronti del suo compagno con la fatidica frase “tu non mi capisci”?
Che l’uomo molto spesso non riesca a comprendere la donna è un fatto appurato, che dipende dalla diversa modalità di ragionamento nei due sessi.
L’ippocampo maggiormente sviluppato nella donna favorisce la memoria e ottimizza concentrazione e attenzione.
La corteccia parietale piú estesa del cervello maschile gli consente di difendersi in modo piú efficace da attacchi esterni. 

Le parole, i dettagli, l’empatia, il linguaggio non verbale sono fondamentali per la donna, le consentono di esprimere a pieno la sua personalità e i suoi sentimenti.

Per gli uomini è diverso. Gli uomini si approcciano in modo diverso alle emozioni e ai sentimenti. Non perché non ne provino, ma perché, nella maggior parte dei casi, preferiscono non esternarli, o, comunque, li esternano in modo radicalmente diverso rispetto alle donne.

Quindi, per prima cosa, noi donne dovremmo ricordare che gli uomini, spesso, non ci capiscono non perché non si applichino, ma perché per loro i nostri ragionamenti e il nostro modo di gestire e affrontare determinate situazioni sono lontani anni luce. Quindi, siate clementi nei confronti del vostro compagno, non reagite con rabbia se lui “non vi capisce” ma, piuttosto, cercate di porre la questione sotto un’altra luce, spronandolo a comprendere come ragioniamo noi donne.

Ecco un esempio che fa meglio comprendere la differenza di ragionamento tra uomini e donne, basato su una situazione che ho osservato di recente tra i miei genitori: c’era stata una piccola discussione perché mia madre voleva comprare un oggetto che mio padre reputava un inutile spreco di soldi. Dopo circa 20 minuti la discussione sembra finita e mia madre mette a fare il caffè con una macchinetta recentemente comprata da mio padre iniziando a lamentarsi, in modo effettivamente eccessivo, perché il caffè non viene su bene. Dopo aver preso il caffè, mio padre mi chiede se effettivamente mia madre non avesse esagerato… Ora, a me risulta palese che mia madre non era irritata per il fatto della macchinetta, bensì ancora per la situazione dell’oggetto da comprare discussa precedentemente, e che la macchinetta è stata solo una scusa per riprendere, in un certo modo, la diatriba precedente. Se non fosse stata la macchinetta del caffè, si sarebbe sicuramente trattato di qualche altra cosa. Mio padre, invece, non ci aveva neanche lontanamente pensato.

Quindi, lezione n. 1: le donne non dimenticano con la stessa facilità con cui dimenticano gli uomini; se avete avuto un litigio, una discussione e la donna vi dice che la questione è ormai risolta, credeteci fino a un certo punto! Se notate che la vostra compagna è eccessivamente irritabile su cose futili, non concentratevi sulla cosa in sè, ma valutate la possibilità che la discussione precedente non sia ancora stata del tutto risolta. Se non sarete in grado di comprendere che c’è una questione irrisolta, nonostante la vostra compagna vi abbia detto che lo è, è facile che vi sentiate dire “tu non mi capisci”! Il “capire” la donna, quindi, significa in primis andare oltre le parole, valutando piuttosto i fatti e i comportamenti della vostra compagna. Uno dei modi per “capire” una donna potrebbe essere quindi quello di non credere ciecamente alle sue parole, osservando invece soprattutto come si comporta. Ovviamente, peró, dovrete far credere alla vostra partner che crediate ciecamente alle sue parole. Se lei vi dice che la situazione è risolta e che è tutto a posto, non dovete insistere dicendo che non vi sembra che sia effettivamente così. Ditele che le credete, che va bene cosí, ma nel frattempo valutate se alcuni suoi particolari atteggiamenti possano essere ricondotti alla situazione precedente, che “a parole” risulta essere risolta.

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