Come i soldati di Ungaretti

 

 

foglia_autunnale_HD

 Soldati

Si sta come

d’autunno

sugli alberi

le foglie

scriveva Giuseppe Ungaretti nel 1918. La poesia rientra nella raccolta intitolata “L’Allegria”. La forza cruda e dura del componimento sta tutta nella similitudine che è il pilastro della poesia stessa: i soldati sono paragonati alle foglie sugli alberi, in autunno, costantemente in bilico tra la vita e la morte, con la consapevolezza che una sferzata di vento potrebbe porre fine alla loro esistenza da un momento all’altro. Continue reading »

Mattina

Sento la dolce melodia di un uccellino mattiniero penetrare attraverso le persiane chiuse. La luce del sole, quella ancora no, la stella che ci illumina non ha ancora fatto capolino per darci definitivamente il buon giorno. Ma per me il giorno deve cominciare. La sveglia non è ancora suonata, ma l’uccellino che continua a cantare allegro e che ha ormai definitivamente interrotto il mio sonno, sembra volermi ricordare insistentemente che tra pochi minuti lo farà. Trovo la forza di accendere l’abat-jour sul comodino e guardo l’ora: le 5:02. Come immaginavo, tra ventotto minuti dovrò abbandonare le confortevoli coperte e gettarmi nella fresca aria mattutina della prima metà di Aprile. La mia mente ne è consapevole, il mio corpo un po’ meno, e mi convince ad abbandonarmi a una piacevole dormiveglia, nella quale si fanno caoticamente spazio immagini di prelievi, punture, flebo e letti di ospedale. Passati quei ventotti minuti, che mi sono sembrati effettivamente non più di cinque, il martellante “drin drin” della sveglia accompagna la soave melodia dell’uccellino, che non ha mai smesso di canticchiare.

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