Contrastare il cattivo umore: il potere delle endorfine

Il sole, del buon cibo, la pioggia, una canzone piuttosto che un’altra: sono tutte piccolezze, dettagli apparentemente insignificanti che hanno tuttavia un effetto importante, in positivo o in negativo, sul nostro tono dell’umore.
Ciò accade perché tutte queste condizioni-e non solo-sono in grado di influenzare la produzione e il rilascio, da parte del nostro organismo, di sostanze molto particolari: le endorfine.
Le endorfine sono classificabili come neurotrasmettitori, vengono prodotte principalmente nel lobo anteriore dell’ipofisi, ma anche nel surrene e in alcuni tratti dell’apparato digerente, e hanno proprietà simili a quelle della morfina e dell’oppio, quindi analgesiche ed eccitanti. Continue reading »

Déjà vu: problema cerebrale o capacità paranormale?

Il termine francese significa letteralmente “già visto”: il déjà vu è definito come la sensazione soggettiva di aver già vissuto precedentemente una determinata situazione o di aver già visto una data immagine, associata alla consapevolezza che non può essere così.

Il fenomeno è piuttosto comune e si stima che circa il 60% della popolazione abbia avuto a che fare con questa esperienza almeno una volta nella vita.

Di spiegazioni scientifiche e cliniche che tentano di inquadrare il déjà vu come un fenomeno razionale ce ne sono a bizzeffe: alterazioni nelle funzioni cognitive e della memoria, epilessia breve e limitata che causa una disfunzione del sistema nervoso, una temporanea disattivazione del sistema di recupero della memoria, un “black out” nell’attenzione.

Tuttavia, ben più affascinanti e misteriose sono quelle teorie che associano il déjà vu a fenomeni Continue reading »

La psicologia dello sviluppo: una crisi per ogni età

Chi pensa che ci sia solo quella di mezza età o quella adolescenziale sbaglia di grosso: gli studi effettuati sulla psicologia dello sviluppo affermano che ogni età, dall’infanzia fino alla vecchiaia, sia caratterizzata da una particolare crisi, che l’individuo deve superare per raggiungere la successiva fase dello sviluppo senza problemi psicologici.

Il primo ad estendere la stadiazione dello sviluppo psicologico a tutta la vita fu Erik Erikson (1902-1987) con la sua teoria psicosociale. Erikson riprende la teoria psicoanalitica di Freud, ma, a differenza di quest’ultimo, che si concentra solo sul fattore affettivo ed in particolare sul rapporto dell’individuo con i genitori, egli pone in primo piano il fattore culturale: secondo Erikson, Continue reading »