Sindrome premestruale

Le donne, molto spesso già complicate e particolari di per se, possono divenirlo ancora di più nel periodo antecedente il manifestarsi del flusso mestruale, a causa della rinomata “sindrome mestruale”. Per gestire il rapporto con una donna durante questi giorni, è importante innanzitutto capire cosa succede durante questo periodo del ciclo femminile. Ad essere responsabili dei cambiamenti d’umore, ma non solo, che si manifestano in questi giorni, sono gli ormoni, ed in particolari gli sbalzi ormonali che si verificano nell’arco del ciclo mestruale: nelle prime due settimane del ciclo, sono gli ormoni estrogeni a prevalere, di conseguenza la donna sarà più tranquilla e rilassata; nelle ultime due settimane, invece, il livello di estrogeni diminuisce per dare spazio al picco di progesterone, principale responsabile di quelle alterazioni fisiche ed emotive che vanno a costituire nel loro insieme la sindrome premestruale. I sintomi fisici includono sensazione di gonfiore, cefalea, peggioramento o comparsa di acne, aumento del senso della fame, aumento di peso. I sintomi emotivi comprendono irritabilità dell’umore, depressione, diminuzione della libido, debolezza, diminuzione del livello di tolleranza e di sopportazione.

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Romanticismo, sí o no?

I gesti romantici non sono sempre apprezzati da tutte le donne. Le serenate, le rose rosse il giorno dell’anniversario, il messaggio del buon giorno, l’uomo che con galanteria apre la portiera alla sua compagna o che paga il conto: alcune donne quasi lo pretendono, altre lo detestano e considerano alcuni gesti quasi come una mancanza di rispetto nei confronti della donna e della parità dei diritti tanto difficilmente guadagnata. Ora, come possono gli uomini capire il tipo di donna con cui hanno a che fare? Come comportarsi al primo appuntamento?

Il consiglio è quello di comportarsi in modo abbastanza neutrale sotto questo punto di vista durante le prime uscite, facendo sempre molta attenzione alla reazione della donna a determinati comportamenti, valutando anche il linguaggio non verbale: se, ad esempio, le aprite la portiera e lei fa una smorfia, è probabile che non lo gradisca. Un sorriso è invece un segno di approvazione e di apprezzamento. Per quanto riguarda il pagare il conto, particolare attenzione! Proponete sempre di pagare voi, per evitare errori! Se la ragazza dice che vuole pagare lei, di nuovo attenzione! Potrebbe essere una strategia per mettervi alla prova, e verificare che non vi siate offerti di pagare così, “tanto per”.. Quindi insistete, ma non troppo, altrimenti rischiate che la donna si senta offesa. Offritevi di pagare il conto almeno una seconda volta, sottolineando che ci tenete e vi fa piacere, ma se la ragazza insiste sul fatto di voler pagare per conto suo, assecondatela.

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“Tu non mi capisci”

Quante volte la donna si lamenta nei confronti del suo compagno con la fatidica frase “tu non mi capisci”?
Che l’uomo molto spesso non riesca a comprendere la donna è un fatto appurato, che dipende dalla diversa modalità di ragionamento nei due sessi.
L’ippocampo maggiormente sviluppato nella donna favorisce la memoria e ottimizza concentrazione e attenzione.
La corteccia parietale piú estesa del cervello maschile gli consente di difendersi in modo piú efficace da attacchi esterni. 

Le parole, i dettagli, l’empatia, il linguaggio non verbale sono fondamentali per la donna, le consentono di esprimere a pieno la sua personalità e i suoi sentimenti.

Per gli uomini è diverso. Gli uomini si approcciano in modo diverso alle emozioni e ai sentimenti. Non perché non ne provino, ma perché, nella maggior parte dei casi, preferiscono non esternarli, o, comunque, li esternano in modo radicalmente diverso rispetto alle donne.

Quindi, per prima cosa, noi donne dovremmo ricordare che gli uomini, spesso, non ci capiscono non perché non si applichino, ma perché per loro i nostri ragionamenti e il nostro modo di gestire e affrontare determinate situazioni sono lontani anni luce. Quindi, siate clementi nei confronti del vostro compagno, non reagite con rabbia se lui “non vi capisce” ma, piuttosto, cercate di porre la questione sotto un’altra luce, spronandolo a comprendere come ragioniamo noi donne.

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