Smettere la pillola anticoncezionale

La decisione di interrompere la pillola anticoncezionale può scaturire dalle situazioni più diverse: dalla voglia di un concepimento alla necessità di disintossicare il proprio corpo dagli ormoni artificiali.

Ad ogni modo, smettere l’assunzione del contraccettivo può portare con sè diverse conseguenze più o meno problematiche, che dipendono anche dal periodo di tempo per il quale la pillola è stata assunta ma che, in ogni caso, sono strettamente personali e variano da donna a donna.

Quando una donna decide di interrompere la pillola, una delle prime domande che si pone è: “Quando mi tornerà il ciclo?”. Non esiste una risposta uguale per tutte: il ciclo potrebbe presentarsi regolarmente dopo i canonici 28 giorni, ma potrebbe anche saltare di uno o due mesi. In alcuni casi, inoltre, potrebbero comparire delle piccole perdite di sangue nelle prime settimane di interruzione. Avvertire di tanto in tanto dei lievi dolori simili a quelli mestruali è frequente, ed indica semplicemente che le ovaie, che la pillola aveva messo a riposo, si stanno pian piano “risvegliando”.

C’è poi una seconda questione che attanaglia spesso le donne: “Il mio ciclo sarà regolare come durante l’assunzione della pillola?”. In questo caso esiste invece una risposta universalmente valida: le perdite che si manifestano nei giorni di pausa durante l’assunzione del contraccettivo orale non costituiscono un vero e proprio flusso mestruale, ma sono semplicemente un sanguinamento da sospensione, una reazione dell’organismo alla mancata assunzione degli ormoni in quei giorni. In linea generale, quindi, si può affermare che, interrompendo l’assunzione della pillola, il ciclo tornerà ad essere come era prima di iniziare l’uso del contraccettivo. Il discorso è diverso nel caso in cui l’assunzione della pillola fosse finalizzata a risolvere una problematica di salute, ad esempio nel caso di cisti ovariche che, tra le altre cose, possono causare anche una forte irregolarità del ciclo mestruale. In questo caso, se la terapia avrà funzionato, il ciclo dovrebbe regolarizzarsi.

Oltre alle problematiche connesse al flusso mestruale, l’assunzione-e di conseguenza l’interruzione-della pillola vanno ad agire su alcuni importanti aspetti estetici: pelle, peso e capelli.

Smettere la pillola può causare uno sbalzo ormonale più o meno marcato, al quale può far seguito la comparsa di acne e la perdita di capelli, nota anche come effluvio. Queste manifestazioni, di solito, sono del tutto temporanee e tendono a regredire spontaneamente non appena la situazione ormonale si sia regolarizzata. Riguardo il controverso discorso sul rapporto tra la pillola ed il peso corporeo la situazione è del tutto soggettiva: assumendo una stessa pillola, una donna può riferire un aumento di peso, un’altra può non riferire alcuna variazione ed un’altra potrebbe addirittura notare una perdita di peso. Comunque, quel che è certo è che la pillola provoca una marcata ritenzione di liquidi (con conseguente comparsa di cellulite) per effetto degli ormoni in essa contenuti sul rene, l’organo che principalmente regola l’eliminazione e il riassorbimento dei liquidi. Quindi, interrompere la pillola per dimagrire, o meglio per sgonfiarsi, potrebbe essere utile in tal senso.

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