Sessione estiva: come gli studenti sopravvivono

Se fino agli anni del liceo l’avvicinarsi del calendario al mese di giugno porta con sé il pensiero delle vacanze, del mare, del sole e del relax senza pensieri, le cose cambiano radicalmente quando si entra nel mondo universitario: giugno=sessione estiva=giornate di studio con 40 gradi all’ombra.

Come sopravvivere alla sessione estiva?

Gli studenti universitari mettono in atto varie strategie per cavarsela e godersi ugualmente le vacanze estive.

C’è lo studente avveduto e giudizioso, colui che già a marzo, con l’inizio delle lezioni del secondo semestre, inizia oculatamente a studiare, magari giorno per giorno o settimana per settimana, in modo da ritrovarsi, a giugno, praticamente già pronto, dopo un ripasso dell’ultimo minuto: costui probabilmente riuscirà a dare tutti gli esami al primo appello della sessione estiva, non di rado anche con ottimi risultati, e a metà giugno avrà già accantonato libri e appunti per godersi l’estate. A lui spettano tanti complimenti!

C’è poi lo studente stacanovista, colui che, instancabile e infaticabile, non si arrende alle temperature che salgono vertiginosamente e continua imperterrito a studiare fino all’ultimo appello di luglio, magari andando anche in biblioteca con treno e autobus, pur di dare tutti gli esami della sessione. Nella maggior parte dei casi ce la fa, pur accettando voti al di sotto delle aspettative.

Lo studente follemente ottimista è colui che pensa che sia possibile coniugare vacanze e studio: così intraprende il disperato tentativo di portare i libri in spiaggia. Nella maggior parte dei casi sarà costretto ad ammettere la sconfitta e rimandare qualche esame a settembre; ma l’intenzione c’è stata.

L’anticonformista: la sessione estiva per lui non esiste, l’estate deve essere solo relax, vacanze e divertimento, l’idea di sfogliare un libro universitario dopo aver voltato la pagina di giugno del calendario lo fa rabbrividire. Costui spegne il cervello da inizio giugno a fine agosto, per poi riprendere lo studio a settembre dando tutti gli esami nella sessione di settembre/ottobre.

Infine, lo studente realista: sa che non sarà in grado di resistere fino a fine luglio alla tentazione dell’ozio estivo, ma non se la sente nemmeno di ribellarsi come l’anticonformista. Perciò, già prima che gli esami inizino sa che almeno uno se lo porterà a settembre.

E voi, come sopravvivete alla tanto odiata sessione estiva?

 

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