Scrittrici e self-publishing

Negli ultimi anni sta diventando sempre più diffusa, nel mondo della letteratura, quella pratica che si definisce self-publishing, resa possibile da piattaforme digitali che consentono a chiunque di vedere pubblicata la propria opera letteraria.

È interessante notare come siano due i generi che dimostrano il maggiore successo in quest’ambito: la narrativa young adult e il romanzo rosa. Entrambi questi generi, nella maggior parte dei casi, riportano firme al femminile. Sembra quindi che il fenomeno dell’auto pubblicazione coinvolga le scrittrici – soprattutto le giovanissime – in maniera nettamente superiore rispetto ai loro colleghi uomini.

Cristina Chiperi, con My dilemma is you, e Sabrina Efionay, giovanissima autrice di Over: un’overdose di te, rappresentano solo gli ultimi due casi di successi letterari nati su piattaforme digitali. I due romanzi possono essere classificati come narrativa young adult, la cui trama va poco oltre la storia d’amore tra due adolescenti e i piccoli grandi problemi che possono derivarne.

Indagando sulle motivazioni del successo di prodotti di questo genere, non bisogna sottovalutare il fatto che, nel mondo dell’autopubblicazione, un ruolo sempre più rilevante è quello delle comunità online e delle interazioni sui social network. Sembra che le donne, soprattutto le più giovani, sicuramente anche per la maggiore dimestichezza con le nuove tecnologie, abbiano una maggiore propensione a fare gruppo tra scrittrici e lettrici.

Le scrittrici coltivano accuratamente l’aspetto relativo alla promozione dei loro romanzi, con un impegno costante sui social network che molte giovani esordienti stimano attorno alle quattro-cinque ore giornaliere.

E gli editori tradizionali, come si adattano a questo panorama in evidente – e dirompente – mutazione?

My dilemma is you di Cristina Chiperi è stato pubblicato dalla casa editrice Leggereditore, mentre Sabrina Efionay ha pubblicato Over: un’overdose di te con Rizzoli.

Leggereditore è una casa editrice che nasce nel 2010 e pone come base del proprio progetto editoriale la letteratura femminile: pubblica libri scritti da donne e scritti per le donne; tutti i titoli in catalogo, ancora oggi, hanno solo autrici e non autori. Dunque, la pubblicazione del romanzo di Cristina Chiperi rientra nelle linee editoriali.

Meno legata ad un progetto editoriale di fondo sembra la pubblicazione di Sabrina Efionay da parte di Rizzoli. In questo caso, la scelta di dare un supporto cartaceo al romanzo digitale è stata dettata, in gran parte, dal grandissimo successo riscosso online dalla giovanissima autrice. L’ottica in cui si è mosso il grande editore è stata quella del mercato, quella della ricerca del best seller.

Il self-publishing, quindi, dominato da tinte rosa, soprattutto per la capacità delle scrittrici di fare gruppo con le lettrici e di promuoversi in modo innovativo, instaurando un legame forte con il pubblico, consente a molte autrici esordienti, anche giovanissime, di farsi conoscere da editori importanti come Rizzoli.

Il rovescio della medaglia è rappresentato dal fatto che i grandi editori, concentrati sulla ricerca del successo editoriale, spesso non sono in grado di offrire a queste giovani scrittrici la possibilità di crescere passo passo, con il rischio di farle andare in fumo dopo la prima, promettente scintilla.

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