Salvataggio di una Tradescantia Pallida

La Tradescantia Pallida mancava nella mia piccola collezione: avevo una Zebrina e una piccola Nanouk, tuttavia nessun vivaio aveva la Pallida. 

Tradescantia Nanouk Baby

 

Un pomeriggio di marzo, camminando lungo Via Tiburtina, mi cade l’occhio su una bellissima pianta di Tradescantia Pallida ricadente da un balcone.

 

 

 

 

Tradescantia Zebrina

Riprendo a camminare, ma una chiazza colorata sul marciapiede cattura la mia attenzione: un ramo di quella bellissima Tradescantia, forse spezzato dal vento. Un po’ afflosciato, con qualche fogliolina un po’ rovinata, ma comunque ancora in forze. Lo prendo e lo porto a casa, decisa a sperimentare la propagazione di quella “talea per caso“.

 

 

 

Tradescantia Pallida radicata in acqua

Sopravvissuta anche ad un viaggio in auto un po’ turbolento, arrivata a casa le ho tagliato le estremità troppo lunghe, l’ho divisa in due, ho esposto i nodi togliendo un paio di foglie; poi ho semplicemente posto in un bicchiere d’acqua le due talee così ottenute, collocandolo in posizione luminosa ma non ai raggi diretti del sole.

 

 

 

 

Radici

Dopo 7-14 giorni, sono spuntate le radici. Quando queste hanno raggiunto una lunghezza di almeno 5 centimetri, ho deciso di mettere la nuova piantina di Tradescantia Pallida in idroponica, utilizzando un barattolo di vetro riciclato e della comune argilla espansa. Ho seguito il tutorial de I Giardini di Ellis: semplice, pratico ed economico, perfetto per chi, come me, è alle prime sperimentazioni con la tecnica dell’idrocoltura.

 

 

 

Tradescantia Pallida in idroponica

Ho messo un po’ di argilla espansa sul fondo del barattolo, poi ho inserito la talea radicata: a questo punto ho segnato con un pennarello il livello al quale sono poggiate le radici; questo è il livello fino al quale dobbiamo riempire di acqua.  Ho poi ricoperto le radici con l’argilla per dare stabilità alla nuova piantina. Infine, ho riempito di acqua fino al livello segnato con il pennarello. All’acqua utilizzata ho aggiunto qualche goccia di concime specifico per l’idrocoltura.

 

 

 

La cura di una pianta coltivata in questo modo è piuttosto semplice: quando l’acqua scende parecchio al di sotto del punto segnato con il pennarello, riempiamo nuovamente fino al livello delle radici, aggiungendo qualche goccia di concime specifico. E’ importante aspettare che il livello dell’acqua scenda prima di riempire nuovamente con l’acqua, in modo tale da lasciar ossigenare le radici.

 

 

Tradescantia Pallida in fiore

La mia talea di Tradescantia salvata dalla strada sembra aver apprezzato: il giorno dopo il trasferimento in idroponica è sbocciata in una fioritura molto graziosa !

Voi avete una Tradescantia Pallida? Come la coltivate?

 

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