Ricadenti facili

Le piante ricadenti sono tra le mie preferite: sono estremamente decorative e ricreano con facilità l’effetto giungla urbana.

Molte piante ricadenti, inoltre, sono tra le più facili da coltivare. Di seguito ve ne suggerisco qualcuna, partendo da quelle di più facile coltivazione.

Il Pothos

Pothos Neon, Classico, Njoy

Il Pothos è, per me, il re delle piante ricadenti facili da coltivare: mettetelo appeso al soffitto, su una libreria, su una mensola; conferirà immediatamente l’effetto giungla urbana all’ambiente, e in più è facilissimo nella cura. Se il classico Pothos dorato vi sembra banale, potete sbizzarrirvi tra le sue numerose varietà.

La Tradescantia

La Tradescantia è anche chiamata “erba miseria” per indicare la

Tradescantia Nanouk

facilità di crescita e la resistenza di questa pianta. Si tratta infatti di una specie molto resistente, che non si arrende di fronte a siccità, ristagni di acqua, mancanza di luce. Le sue condizioni ideali, però, prevederebbero una posizione luminosa ma senza raggi diretti del sole, e una costante leggera umidità del terreno. Ne esistono diverse varietà, ognuna con una colorazione diversa: io ho la Tradescantia Pallida, completamente viola, la Tradescantia Zebrina, viola con variegature argentee, e la Tradescantia Nanouk, rosa.

Il Filodendro

Filodendro Brasil

Il Filodendro, spesso confuso con il Pothos, condivide con quest’ultimo la facilità di coltivazione, anche se, rispetto al cugino, tollera un po’ meno la scarsa luminosità e la cattiva gestione delle innaffiature. Inoltre, nella mia esperienza, la sua crescita è leggermente meno rapida. Necessita quindi di posizioni preferibilmente abbastanza luminose e di innaffiature regolari, ma lasciando asciugare il terreno tra una bagnatura e l’altra. Il Filodendro presenta tantissime varietà: io possiedo il Brasil, caratterizzato da intense venature color lime, il Pink Princess, con variegature rosa, il Prince of Orange, con grandi foglie che nascono arancioni e virano al verde crescendo, e il Birkin, con variegature bianche.

L’Edera

Edera variegata, in alto a sinistra, e Edera verde, in basso a destra

L’Edera è tipicamente una pianta da esterno, ma ci sono alcune varietà, come l’Hedera Helix, che si adattano anche agli ambienti interni. Tuttavia, nella mia esperienza, inizialmente l’adattamento non è dei più semplici: le mie edere all’inizio tendevano a far seccare molti germogli, e la crescita era stentata. Hanno iniziato a stare decisamente meglio quando le ho spostate in una posizione più luminosa, dove ricevono circa 900-1000 lux, e le ho posizionate in un vaso autoirrigante. Ho notato infatti che sono tra le piante che bevono di più, e soffrono parecchio non appena il terreno si asciuga.

Voi avete piante ricadenti? Quali sono le vostre preferite?

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