Quando l’acne lascia i segni…

Molto spesso l’acne, una volta passata l’infiammazione e la fase acuta, lascia come ricordo del suo passaggio alcune cicatrici più o meno visibili. Queste cicatrici possono rappresentare, in alcuni casi, un problema psicologico più o meno invalidante. Inoltre, questo tipo di cicatrici tende ad essere più o meno evidente in base alla luce, e in genere è più visibile alla luce naturale che a quella artificiale.
Ma perché si formano le cicatrici? Quando, guardandoci allo specchio, ci salta all’occhio uno sgradevole foruncolo, l’istinto ci suggerisce di eliminarlo il prima possibile, ricorrendo a quel metodo barbaro che è la “spremuta” del brufolo. Questa manovra, tuttavia, oltre a comportare il rischio di espandere l’infezione, può dare origine alla formazione di cicatrici. Queste, in genere, sono rappresentate da veri e propri solchi, o buchi, di entità variabile in relazione alla profondità della lesione. A volte, le cicatrici possono essere costituite da macchie rosa o rosse: queste rappresentano semplicemente l’esito dell’infiammazione e, a differenza dei buchi, regrediscono spontaneamente, anche se può volerci molto tempo perché la pelle ritorni al suo colorito naturale. Inoltre, per evitare che le macchie diventino permanenti, bisogna sempre usare una protezione solare, anche in inverno.
Le cicatrici, comunque, non derivano solo da comportamenti sbagliati: le lesioni più profonde, come i noduli, possono lasciare segni anche se non vengono toccate così come una lesione piccola e superficiale può non lasciare alcuna traccia di sé anche se viene stuzzicata.
È, ad ogni modo, buona norma evitare di toccare le lesioni, per ridurre il rischio di cicatrici e di espandere l’infezione, con la conseguente comparsa di altri brufoli.
Spesso, però, la prevenzione non è sufficiente, e le cicatrici segnano il nostro viso. Oggi, esistono diverse soluzioni per alleviare, e a volte per risolvere definitivamente, la problematica.
Nei casi più lievi, si ricorre all’utilizzo di creme esfolianti, che accelerano il turn over cellulare, riducendo l’intensità delle macchie e appianando leggermente i solchi. Particolarmente utili a tale scopo sono le creme a base di bava di lumaca, principio attivo molto efficace anche in caso di acne attiva. Le creme vanno usate con pazienza e costanza, per ottenere buoni risultati, e bisogna sempre abbinare un filtro solare, perché le creme esfolianti rendono la cute più sensibile all’azione dei raggi UV. L’aspetto delle macchie può essere attenuato anche con impacchi quotidiani a base di agenti calmanti e schiarenti come la camomilla. Anche l’aloe vera è indicata nel trattamento di questi inestetismi. In commercio sono reperibili moltissimi prodotti a base di aloe vera, ma se disponete di una pianta di aloe il metodo più efficace consiste nel tagliarne una parte,dividerla a metà e spalmare sul viso il gel che si trova all’interno, tenendolo in posa per circa quindici minuti. L’aloe ha un effetto benefico anche sull’acne attiva, riducendo rossore e infiammazione.
Se le cicatrici sono più evidenti, si può ricorrere ai peeling, generalmente a base di acidi quale l’acido glicolico. Questi peeling possono essere effettuati sia dal dermatologo sia dall’estetista, ma, ovviamente, le percentuali di acido con cui può lavorare il primo sono nettamente superiori. I peeling, rendendo la pelle molto più sensibile, in particolare ai raggi solari, si eseguono l’inverno, applicando sempre un filtro solare.
Nei casi più gravi, sotto consiglio e guida di uno specialista, si può ricorrere all’innovativo trattamento laser.
Infine, il trucco: le cicatrici si possono coprire con correttore e fondotinta? Mentre è meglio evitare l’uso di questi prodotti quando l’acne è attiva, per non peggiorare la situazione, le cicatrici possono essere tranquillamente camuffate con i cosmetici, purché siano privi di oli, per evitare la possibile comparsa di nuove lesioni acneiche.

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