Piante per pollici neri

Non sono molte le piante che possono sopravvivere alla mancanza di cure e di attenzioni per troppo tempo. 

Però, ce ne sono alcune che sembrano davvero immortali: resistono alla mancanza di luce, alle dimenticanze e anche ad eventuali eccessi. Nella mia esperienza, sono tre le piante più adatte ai “pollici neri”. 

Pothos

Golden Pothos

L'”Edera del Diavolo” si è meritata questo soprannome per un motivo: resiste con poche cure, con poca acqua e sopravvive molto bene alla mancanza di luce. Tollera anche qualche ristagno di acqua, anche se preferisce un terreno più asciutto a un terreno troppo bagnato. Se lo sacrificherete in una posizione poco luminosa, semplicemente rallenterà un po’ nella crescita e perderà la variegatura. Proprio per questo, se abbiamo intenzione di collocare il Pothos in una zona con poca luce, è meglio scegliere la varietà classica, meno variegata rispetto alle altre.

Tradescantia

Tradescantia Pallida in fiore

La Tradescantia è conosciuta anche con il nome di Erba Miseria, proprio per indicare la sua estrema resistenza e facilità di crescita e coltivazione: non è raro, infatti, vederla crescere spontaneamente nei prati. Le varietà coltivate in vaso sono caratterizzate da colori sgargianti, oppure tenui e sui toni pastello: ne sono esempi la Tradescantia Zebrina, viola con venature argentate, la Pallida, viola, la Nanouk, rosa pastello. Inoltre, in primavera la Tradescantia sboccia in una fioritura molto graziosa. I fiori di per sè durano poco, uno o due giorni, ma la fioritura può proseguire per diverse settimane.

La Tradescantia sopravvive alle condizioni più disparate: poca luce, tanta luce, poca acqua o tanta acqua. Pensate che di inverno è sufficiente innaffiarla una volta al mese! Le varietà colorate necessitano di luce maggiore per mantere la variegatura, ma sopravvivono anche in zone meno luminose. Le condizioni ideali comunque, prevederebbero una luminosità brillante ma indiretta e un terreno leggermente umido costantemente.

Sanseveria

Baby Sanseveria

La Sanseveria per me merita la medaglia d’oro tra le piante immortali. Dimenticatela in un angolo poco luminoso e non annaffiatela per mesi, oppure lasciatela in pieno sole inondandola di acqua: lei sopravviverà. Io ne ho due, entrambe sacrificate in un angolo non troppo luminoso e piuttosto scomodo da raggiungere, ragion per cui le bagno veramente poco: sono arrivata a innaffiarle anche solo una volta al mese in estate! Eppure sono ancora lì, e la più piccolina continua a crescere.

Qual è la vostra pianta “immortale”?

 

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