La tricoptilosi: cause, rimedi e prevenzione

Non fatevi spaventare dal nome lungo e complesso, non stiamo parlando di una malattia rara e sconosciuta: il fenomeno della tricoptilosi altro non indica se non il fastidioso e altrettanto diffuso problema delle doppie punte.

Le doppie-ma a volte anche triple o quadruple-punte sono un inestetismo che si verifica quando la parte finale del capello si presenta biforcuta. Questa problematica interessa soprattutto, ma non esclusivamente, quelle donne che presentano capelli molto lunghi e folti.

Le cause che portano alla formazione delle doppie punte sono molteplici: l’esposizione prolungata e senza schermi ai raggi UV, il vento, la salsedine, il cloro, l’utilizzo frequente della piastra o del phon, specie se non si usa un termoprotettore. Anche l’uso troppo frequente e aggressivo della spazzola può essere dannoso. Ovviamente, anche i trattamenti chimici come le tinte, la decolorazione o la permanente possono contribuire all’insorgenza della problematica.

Una volta che le doppie punte sono presenti, c’è una sola cosa da fare per disfarsene: tagliare i capelli. Esistono in commercio dei prodotti, in genere a base di siliconi, che possono “riunire” temporaneamente la doppia punta, donando al capello un aspetto più sano. Tuttavia, si tratta appunto di un rimedio temporaneo, che camuffa, ma non risolve, la problematica.

La cosa migliore da fare per evitare di dover ricorrere necessariamente alle forbici è mettere in atto adeguati comportamenti per prevenire il problema: innanzitutto, è buona norma spuntare di pochi centimetri i capelli almeno una volta ogni due mesi; inoltre, i capelli vanno sempre trattati con estrema delicatezza, evitando lavaggi troppo frequenti o con shampoo aggressivi. Utilizzare almeno una volta a settimana una maschera nutriente dopo lo shampoo può essere utile per mantenere i capelli maggiormente idratati, contribuendo a prevenire l’insorgenza della tricoptilosi. L’uso della spazzola deve essere moderato e delicato. Inoltre, i capelli non andrebbero mai pettinati o spazzolati quando sono ancora bagnati, perchè sono più fragili. L’acqua in eccesso va rimossa tamponando delicatamente i capelli con un asciugamano, evitando di strizzarli e sfregarli eccessivamente. Prima di asciugare i capelli con il phon e di usare la piastra, bisognerebbe spruzzarvi su un protettore termico. Inoltre, il phon non andrebbe tenuto troppo vicino ai capelli e la temperatura non dovrebbe essere impostata al livello massimo. I trattamenti chimici andrebbero ridotti al minimo indispensabile, ricorrendo ai prodotti meno aggressivi: ad esempio, nel caso delle tinte, si può ricorrere all’hennè o alle colorazioni senza ammoniaca.

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