Il Senecio, o collana di perle

Baby Senecio

Il Senecio Rowleyanus, conosciuta anche come “Collana di perle” o “Pianta del Rosario” è una delle piante succulente più decorativa e più ambita dai collezionisti.

 

 

 

 

 

I suoi soprannomi derivano dalla forma unica delle sue foglie, tonde e carnose, perchè contengono al loro interno buone scorte di acqua e sostanze nutritive. Non è una pianta facilissima e per questo non viene suggerita ai principianti: io l’ho avuta quasi per caso; infatti, avevo ordinato da Vivaio Roma Garden un Pothos Njoy, ma era esaurito. Allo stesso prezzo, il vivaista mi ha proposto il Senecio: ero titubante, perchè ero alle prime armi, sapevo che non era una pianta semplicissima e avevo già fatto fuori diverse piante grasse.

 

Senecio Rowleyanus

Tuttavia, si tratta di una pianta succulenta che, rispetto ad altre grasse, apprezza un buon tasso di umidità e necessita di innaffiature più generose, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo. In casa, si è trovata bene ed è molto cresciuta.

 

 

 

Luce

Senecio XS e XL

Il Senecio è una pianta con molte foglie, il che vuol dire che ha bisogno di tanta luce per prosperare bene: una finestra esposta a sud è perfetta. Nella mia esperienza, ama anche la luce diretta: faccio attenzione solo a proteggerlo dal sole diretto, con una tenda leggera, nelle giornate estive.

Acqua

Saper dosare correttamente le innaffiature è, a mio avviso, la parte più difficile della cura di questa magnifica pianta: durante la stagione invernale, è sufficiente bagnarla sporadicamente, anche una volta al mese; invece, dalla primavera e per tutta l’estate, necessita di un buon supporto idrico. Se l’acqua non è sufficiente, le perle inizieranno a raggrinzire e a incresparsi: vi consiglio, soprattutto nel periodo più caldo, di non lasciarle disidratare troppo, altrimenti potrebbero seccarsi e cadere. Quando l’acqua è troppa, invece, la mia pianta fa seccare i germogli, che diventano neri e cadono. Quando innaffiate la pianta, bagnatela in profondità, anche per immersione se ne avete la possibilità, e poi non bagnate più, anche nella stagione calda, finchè il terreno non è di nuovo asciutto. Vi consiglio vivamente l’utilizzo di un igrometro con questa pianta: così potrete essere sicuri di innaffiare solo quando il terreno è asciutto in profondità. Infatti, anche se notate che le palline sono increspate, se il terreno è ancora umido aspettate comunque a bagnare: meglio perdere qualche foglia che mandare in sofferenza le radici.

Concimazione

Le concimazioni, non eccessive, devono essere effettuate nel periodo di crescita, una volta al mese circa. Bisogna utilizzare un concime specifico per piante succulente: questi fertilizzanti hanno infatti un tasso di azoto inferiore rispetto ai concimi per piante verdi. Usare fertilizzanti con quantità eccessive di azoto potrebbe infatti causare un rammollimento delle foglie e dei fusti delle piante grasse.

 

Malattie

Il Senecio è una pianta abbastanza delicata: soffre facilmente di marciumi radicali se viene bagnata eccessivamente, e può essere attaccata dagli afidi o dalla cocciniglia: io ho trattato tempestivamente un’infestazione di cocciniglia utilizzando uno spray all’ortica. Infatti, per le piante grasse è meglio evitare i prodotti a base oleosa, che potrebbero rendere difficoltosa la traspirazione delle foglie. I prodotti naturali, quali spray all’ortica o all’equiseto, possono essere usati ogni 15 giorni anche come prevenzione.

Propagazione

Il Senecio è una pianta che si propaga facilmente per talee. E questa è una gran fortuna, visto che la Collana di Perle, purtroppo, non è una pianta molto longeva: vive per tre-cinque anni. Perciò, quando il nostro Senecio raggiunge dimensioni ragguardevoli, è bene iniziare a propagarlo: in primavera, tagliamo delle talee di almeno 10 centimetri di lunghezza, con perle sane e, se possibile, anche qualche radice che cresce lungo i fusti: appaiono come piccole escrescenze marroni lungo gli steli.

Senecio. Propagazione

Le talee possono essere messe a radicare in acqua, togliendo qualche pallina dal fusto e immergendo la parte dello stelo senza foglie. Quando vediamo spuntare le radici, trasferiamo le talee in un terriccio ben drenante: va bene il terreno per cactacee, al quale possiamo aggiungere perlite e argilla espansa sul fondo. In alternativa, le talee, spogliate di alcune palline, possono essere piantate anche direttamente in terra. Infine, si può anche usare un terzo metodo: appoggiare lo stelo direttamente sul terreno, seguendo un andamento circolare, usando se vogliamo delle attash o del fil di ferro morbido per fissare meglio i fusti, ricoprendo leggermente le eventuali radici con un po’ di terriccio. Se facciamo radicare in terra, questa va mantenuta appena umida finchè la pianta non mostra segni di attecchimento. Dopo di che, riserveremo al Senecio le cure standard. In tutte le tecniche esaminate, la nostra “stazione di propagazione” va tenuta in posizione ben luminosa.

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