Come scrivere una tesi di laurea

Mancano pochi esami alla fine del vostro percorso universitario, tra qualche settimana anche le ultime lezioni dell’ultimo anno termineranno… è arrivato il momento di pensare alla vostra tesi di laurea! Anzi, molto probabilmente avrete già iniziato a pensarci, almeno da un punto di vista strettamente teorico. Ma ora è arrivato il momento di iniziare a muovere concretamente i primi passi verso il traguardo.

Innanzitutto, bisogna scegliere il relatore. Generalmente si tende a scegliere un relatore che sia un professore con il quale avete sostenuto almeno un esame, ma questo non è obbligatorio. Alcuni professori vogliono che la richiesta della tesi di laurea sia fatta con un determinato periodo di anticipo rispetto alla sessione di laurea prescelta: in genere si tratta di sei mesi per la laurea triennale e di nove mesi per la laurea magistrale. Ovviamente la scelta del relatore è condizionata dalla materia in cui decidete di laurearvi. Quindi, è importante che sia una materia che vi affascina, in relazione alla quale magari avete sostenuto più esami, e avete quindi una buona conoscenza di base.

Scelto il relatore, bisognerà proporgli un argomento. Soprattutto per la tesi triennale, che è la tipologia su cui si concentra questo articolo, l’argomento non deve essere eccessivamente vasto altrimenti non consentirebbe un’indagine adeguata. L’argomento deve essere dunque abbastanza circoscritto ed inoltre sarebbe meglio non scegliere una tematica troppo gettonata. Al contrario, la scelta di un argomento poco trattato contribuirà notevolmente alla stesura di una tesi interessante e per nulla scontata.

Scelto l’argomento, il relatore probabilmente vi consiglierà qualche volume di base da cui partire per la bibliografia, cioè l’insieme di tutti i volumi che consulterete per la vostra tesi di laurea, e che saranno riportati non solo nelle note a piè di pagina, ma anche alla fine della tesi stessa, in un’apposita sezione. Il relatore dovrà anche indicarvi le norme redazionali per la stesura della tesi. Il vostro compito iniziale sarà quello di approfondire la bibliografia di base, fino ad arrivare ad almeno 20-30 elementi. Una tecnica molto utile per espandere la nostra bibliografia è quella di utilizzare la bibliografia stessa che troviamo alla fine dei libri che a poco a poco consultiamo. Notate bene che i libri citati nella bibliografia finale devono essere stati effettivamente consultati e utilizzati per la stesura della tesi.

Dopo aver fatto le adeguate ricerche bibliografiche, è il momento di iniziare a scrivere. La prima cosa da fare è quella di stendere una scaletta, un indice, che potrete poi modificare nel corso della stesura. Scrivete almeno il primo capitolo, prima di consegnarlo al relatore, che ve lo restituirà probabilmente con molte correzioni, ma non demordete: seguendo le sue indicazioni e continuando ad esercitarvi, le correzioni successive saranno sempre meno e sarete sempre più veloci ed efficienti nella stesura. In fondo, è solo una questione di pratica.

Molti studenti si pongono molti dubbi circa la lunghezza della tesi. Non esiste una lunghezza standard. Tuttavia, generalmente per le tesi triennali si va dalle 40 alle 80 pagine, mentre per una tesi magistrale dalle 150 pagine in su. Tenete sempre presente, tuttavia, che le norme redazionali prevedono dei margini abbastanza ampi e un’interlinea doppia o 1,5.

Per redigere la bibliografia finale, i volumi consultati andranno indicati alla fine, per autore, in ordine alfabetico.

Se volete, potete aggiungere dei ringraziamenti finali o una dedica all’inizio della tesi. 

 

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