Calathee: ideali per un angolino poco luminoso

Ero un pochino spaventata dalle Calathee: bellissime, con le foglie grandi e variopinte, estremamente decorative, ma con la fama di essere capricciose e difficili. 

Calathea Medallion

Quando però, il giorno di apertura di Palma Piatta, ho visto dal vivo una graziosa Calathea Medallion, dall’aspetto forte e vigoroso e con ben due foglie nuove, non ho resistito e l’ho portata a casa. In più, questo originale vivaio in zona San Giovanni mi aveva offerto una garanzia: se nei prossimi mesi avessi ucciso la pianta, portando il “cadevere” ne avrei avuta una nuova.

 

 

 

Calathea Medallion

Beh, sarà che la Calathea l’ha presa sul personale, ma non solo non è morta, non ha mai smesso di crescere, non ha perso nemmeno una foglia e nell’arco di tre mesi ha srotolato ben cinque foglie nuove, e ha continui nuovi getti. Questo mi ha molto stupito, avendo letto che la Calathea è una pianta a crescita lenta, che srotola mediamente non più di due foglie all’anno.

 

 

 

Calathea Mosaico

Quando si inizia a collezionare piante così belle, è difficile smettere. Nei mesi seguenti ho acquistato altre due Calathee: una Calathea “Mosaico”, sempre da Palma Piatta, e una Calathea Orbifolia, da Vivaio Roma Garden.

Entrambe sono cresciute e hanno srotolato due nuove foglie da quando sono con me, ma nessuna è cresciuta come la Medallion, che mi sta dando enormi soddisfazioni.

Di seguito qualche info su come curo le mie tre Calathee.

Luce 

Le Calathee possono essere collocate in un angolino poco luminoso

Le Calathee sono adatte ad essere collocate in un angolino poco luminoso: io, infatti, le ho posizionate tutte e tre in un angolo dove non arriva luce diretta, che è molto dannosa per questo tipo di piante, e dove l’intensità luminosa massima si aggira intorno ai 600-700 lux. 

 

 

 

 

 

Le Calathee sono vicino alla finestra, ma lateralmente: così non luce non è eccessiva

Quindi, la prima regola riguarda la luce: non solo le Calathee non devono mai essere esposte al sole diretto, neanche in inverno, ma anche la luce indiretta non deve essere eccessiva. Se la luce è troppa, le piante arricceranno le foglie e smetteranno di crescere: era successo alla mia Calathea Mosaico, che si è subito ripresa non appena l’ho spostata in posizione ombreggiata.

 

 

Innaffiature e umidità

Calathea Orbifolia

Le Calathee sono piante esigenti per quanto riguarda le innaffiature e l’umidità ambientale: tra le mie tre, quella meno capricciosa è la Calathea Mosaico. La più esigente è invece la Calathea Orbifolia, che ha la tendenza a far seccare i bordi delle foglie non appena le condizioni di umidità non sono ideali.

 

 

 

 

Sottovaso con argilla espansa e altri inerti, dove mettere un filo di acqua per garantire un microclima umido

Per garantire un adeguato livello di umidità ambientale, mi sono accorta che nebulizzare non era sufficiente: infatti l’umidità che si genera quando andiamo a spruzzare le foglie dura solo qualche minuto. Per le piante più esigenti è meglio allora mettere un sottovaso con uno strato di argilla espansa da tenere costantemente riempito con un filo di acqua, facendo attenzione che però l’acqua non entri mai in contatto diretto con il vaso: l’argilla espansa servirà appunto a tenere l’acqua lontano dalle radici. In questo modo, l’acqua evaporerà costantemente garatendo un microclima più umido intorno alla pianta.

 

 

Vaso autoirrigante con finestra per monitorare il livello dell’acqua

Le Calathee tendono ad afflosciare le foglie non appena l’irrigazione non è sufficiente. Il terreno dovrebbe rimanere sempre leggermente umido, senza mai asciugarsi completamente. Per tutte e tre le mie Calathee, ho scelto dei vasi autoirriganti. Si tratta di vasi composti da due parti: il vaso vero e proprio, provvisto di fori attraverso i quali passa una stringa di cotone che serve ad assorbire l’acqua, e un coprivaso, all’interno del quale c’è lo spazio per una riserva di acqua.

 

 

Vaso autoirrigante

Posizionando il vaso con la stringa di cotone all’interno del coprivaso, la pianta assorbirà l’acqua a lei necessaria, mantenendo il terreno costantemente umido. Questi vasi sono in genere provvisti di una finestrella trasparente per monitorare il livello dell’acqua: quando questa si esaurisce, meglio aspettare un paio di giorni prima di riempire nuovamente, per dare modo alle radici di ossigenarsi.

Concimazione e malattie

Non necessitano di troppa fertilizzazione: io le ho concimate solo una volta all’inizio della primavera, con un concime per piante verdi, e lo rifarò nei prossimi giorni.

Finora, non sono state colpite da nessuna malattia o parassita, nonostante qualche pianta nelle vicinanze abbia avuto la cocciniglia. Tuttavia, le tratto con il sapone molle a scopo preventivo una volta ogni quindici giorni.

Curiosità

La Calathea è chiamata “Pianta della preghiera” perchè durante il giorno alza e abbassa le foglie in funzione della luminosità: le alza la sera per tornare ad abbassarle al mattino, in modo da prendere più luce possibile.

Ho notato che le mie lo fanno con più difficoltà se le condizioni di irrigazione e umidità non sono perfette.

Voi avete una Calathea? La trovate molto capricciosa?

 

 

 

 

 

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