Alocasie: la Dragon Scale

Le Alocasie sono conosciute anche come “orecchie di elefante” per la forma delle grandi foglie che, nel loro ambiente naturale, oscillando al vento ricordano le orecchie del grande animale. 

Quando coltivate in appartamento, di solito le dimensioni sono di gran lunga inferiori, ma se coltivate in piena terra, soprattutto alcune specie particolarmente grandi, possono raggiungere dimensioni ragguardevoli.

Inizialmente non ero attratta da questo tipo di piante: sono per lo più di piccole-medie dimensioni, con poche foglie. Io generalmente amo le piante grandi e con molte foglie. Inoltre, avevo letto che sono delle piante piuttsto esigenti e capricciose.

Alocasia Dragon Scale

Tuttavia, quando da Vivaio Roma Garden ho notato una piccola Alocasia Dragon Scale, le sue foglie disegnate mi hanno impressionato perchè mi hanno fatto davvero pensare al dorso di un drago. Così, l’ho portata a casa. Da quel momento ne ho collezionate altre due: una Pink Dragon, con la quale sto sperimentando l’idrocoltura, e un’irresistibile Zebrina.

Alocasia Zebrina

La Pink Dragon è caratterizzata dai fusti di colore rosa, mentre la Zebrina è molto particolare perchè i fusti sono appunto zebrati.

 

 

Alocasia Pink Dragon

Come vi ho detto, sapevo che le Alocasie non sono piante facilissime da curare. In molti casi, sopravvivono poco nei nostri appartamenti. Per questo le colloco nella categoria delle piante capricciose. Tuttavia, nel mio caso, stanno resistendo bene, perfino la Pink Dragon con la quale, dopo aver trovato dei moscerini nel terriccio, ho deciso di sperimentare la coltivazione idroponica.

Alocasia Dragon Scale: cure

Qui voglio parlarvi in particolare delle cure che ho riservato alla Dragon Scale, che da quando è in casa, cioè circa un paio di mesi, ha srotolato ben tre nuove foglie e un nuovo stelo.

Appena arrivata, essendo ancora inverno, l’ho posizionata vicino a una finestra rivolta a Sud: le alocasie infatti gradiscono posizioni estremamente luminose, meglio però tenerle riparate dai raggi diretti del sole nei mesi primaverili ed estivi.

Perciò, con l’arrivo della primavera, l’ho spostata mettendola davanti ad una finestra esposta ad Ovest, dove riceve comunque un’ottima luce (1000-2000 lux) senza però ricevere i raggi diretti del sole.

Si trova ancora nel vaso in fibra di cocco in cui l’ho comprata: non l’ho ancora travasata perchè, visto la crescita spiccata che sta dimostrando, preferisco aspettare che cresca un altro po’ e metterla direttamente in un vaso leggermente più grande.

Alocasia Dragon Scale, nuova foglia

Per quanto riguarda le irrigazioni, le Alocasie devono avere il terreno sempre umido, soprattutto nel periodo di crescita. Non a caso, la mia Dragon Scale ha iniziato a crescere molto velocemente da quando le ho messo il Blumat, il cono di terracotta autoirrigante che utilizzo sulle piante più capricciose e anche sulle piante più grandi posizionate sulla libreria, che mi risulta complicato innaffiare, soprattutto nel periodo estivo, quando bisogna bagnarle più di frequente.

La prossima sfida sarà l’Alocasia Polly o Alocasia Amazzonica, che dicono sia difficilissima da far sopravvivere in appartamento.

E voi, avete Alocasie? Le trovate piante difficili?

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