Pesce d’Aprile: la nascita dell’usanza e i migliori scherzi

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Il primo di Aprile è tradizionalmente il giorno degli scherzi, il giorno in cui il famoso “pesce d’Aprile” è sempre in agguato.

Ma com’è nata questa particolare tradizione, nota in tutto il mondo?

Pare che l’origine dell’usanza sia correlata all’equinozio di Primavera e al Calendario Gregoriano, adottato nel 1582: prima della sua introduzione, era l’equinozio di Primavera ad essere considerato come Capodanno. L’avvento del nuovo anno si celebrava, in particolare, dal venticinque Marzo al primo Aprile. In Francia nacque così l’usanza di consegnare pacchi regalo vuoti proprio il primo di Aprile. Questo “rito” prese il nome di poisson d’Avril, cioè, per l’appunto, pesce d’Aprile.

I più famosi pesci d’Aprile della storia

Il più celebre pesce d’Aprile della storia risale al 1938 Continue reading »

Continua l’animalicidio nello zoo di Copenaghen

800px-GiraffeLo zoo di Copenaghen comincia ad apparire sulle pagine dei giornali lo scorso febbraio: Marius, un cucciolo di giraffa nato solo diciotto mesi prima, è stato soppresso il 9 febbraio 2014; a nulla sono valse le accese proteste degli animalisti e le petizioni che hanno fatto il giro del mondo. Marius era un esemplare che godeva di ottima salute. Allora qual è il motivo della sua soppressione? Pare che la risposta sia da ricercarsi nel corredo genetico della piccola giraffa: secondo i responsabili dello zoo, nella struttura erano presenti troppi esemplari con lo stesso corredo genetico, e le regole europee sui giardini zoologici stabiliscono che si debba evitare la consanguineità. Eppure soluzioni alternative alla soppressione ce ne erano:

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Disillusioni di una tirocinante infermiera

“Bene” mi ritrovo inevitabilmente a pensare, nonostante tenti di allontanare quel pensiero dalla mia mente in quanto non lo trovo esattamente professionale” quindi aver preso un 30 e lode all’esame di anatomia e fisiologia e conoscere perfettamente il meccanismo di filtrazione renale, che avviene a livello della capsula di bowman, attraverso il glomerulo, che permette il passaggio solo di molecole con dimensioni inferiori a quelle dell’albumina, che è la principale proteina del corpo umano, è fondamentale per portare la padella alla paziente, aspettare con impazienza che lei finisca di urinare, gettare le urine nella vuota e tirare lo scarico. Perché questo è il massimo del contatto con l’apparato urinario che ho tanto approfonditamente studiato.” Mi vergogno dei miei stessi pensieri, perché ho sempre odiato i miei amici e i miei parenti che, in toni più o meno velati, insinuavano che la mia intelligenza ,che mi ha consentito di diplomarmi con il massimo dei voti al liceo scientifico, insieme a un impegno e una costanza che nessuno sembra notare mai, fosse sprecata per fare l’infermiera, per cambiare pannoloni e infilare cateteri. La frase “ma perché, veramente per fare l’infermiera serve una laurea?” Mi rimbomba spesso nel cervello, martellante come un trapano la domenica mattina, soprattutto in momenti come questi. Quando ho iniziato a studiare specifiche materie infermieristiche, ho imparato a rispondere a tono: ” L’infermiere è un professionista autonomo, che dispone di un proprio Continue reading »

Come i soldati di Ungaretti

 

 

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 Soldati

Si sta come

d’autunno

sugli alberi

le foglie

scriveva Giuseppe Ungaretti nel 1918. La poesia rientra nella raccolta intitolata “L’Allegria”. La forza cruda e dura del componimento sta tutta nella similitudine che è il pilastro della poesia stessa: i soldati sono paragonati alle foglie sugli alberi, in autunno, costantemente in bilico tra la vita e la morte, con la consapevolezza che una sferzata di vento potrebbe porre fine alla loro esistenza da un momento all’altro. Continue reading »

Primavera

488104_10200210561739632_1529963169_nÈ una mattina come tante altre su via di Valle Muricana: il sole splende costringendomi ad indossare gli occhiali da sole; nel cielo azzurro chiaro si affacciano soffici nuvole bianche, che hanno un qualcosa di familiare con la panna montata e con la lana candida delle pecore che pascolano nel campo che costeggia la strada principale. Alla fermata dell’autobus 035, l’unico che transita su questa strada, da Prima Porta fino a Borgo Pineto, una ragazza, che ritengo poco più giovane di me, tenta di scacciare un’ape. Mi sembra quasi di sentirne il ronzio. Nel giardino della scuola elementare di Via Concesio i bambini giocano sotto la vigile attenzione della loro maestra: alcuni si rincorrono ed il fragore delle loro innocenti risate si perde nel frenetico scalpiccio dei loro passi frettolosi. Quella zolla di terra adibita a parcheggio che fronteggia la scuola continua, nonostante il sole di questi ultimi giorni, ad essere costellata da profonde pozzanghere, soprattutto dopo il nubifragio che si è abbattuto sulla capitale il 31 gennaio scorso, e che si è scagliato con particolare violenza sul quartiere di Prima Porta. Continue reading »

Dopo la maturità, la scelta dell’università e l’inizio di un nuovo percorso

I maturandi hanno da poco festeggiato i famosi cento giorni ed hanno iniziato a spuntare le caselle del calendario che li separano da quel fatidico momento in cui si sederanno su una sedia cigolante, prenderanno in mano una biro ed inizieranno a svolgere le prove scritte di maturità, cui farà seguito il tanto temuto esame orale, l’ultima interrogazione nel proprio istituto superiore di secondo grado. L’esposizione della tesina, una domanda da ciascun professore e via, liberi di trascorrere un’estate senza troppi pensieri. Tuttavia, la sensazione di libertà si ritroverà quasi subito a scontrarsi con una sensazione decisamente meno piacevole: quella evocata dalla paura dell’eventuale futura scelta universitaria, alla quale riusciranno forse a sfuggire solo coloro che fin da piccoli hanno il sogno di diventare medico, professore, architetto e quindi lotteranno con tutte le loro forze per raggiungere il tanto ambito traguardo. Per coloro, invece, che non hanno ancora le idee chiare o non hanno un’innata passione verso una particolare professione si prospettano Continue reading »

Sindrome dell’ovaio policistico: cos’è, quali sono i sintomi e il perchè della pillola anticoncezionale

La sindrome dell’ovaio policistico, nota anche come policistosi ovarica, micropolicistosi ovarica, sindrome di Stein-Leventhal, è una condizione patologica di natura endocrina e metabolica che colpisce tra il 5 e il 10 per cento della popolazione femminile in tutto il mondo, guadagnandosi così il primo posto tra le affezioni ginecologiche in età fertile. La complicanza maggiore che si può manifestare nelle donne che presentano la suddetta sindrome è l’infertilità.

Attualmente, la diagnosi di policistosi ovarica si basa sulla presenza di almeno due delle tre seguenti condizioni: Continue reading »

Infermieristica: gli esami

Il corso di laurea in infermieristica (università degli studi la Sapienza, Policlinico Umberto I) prevede che una sostanziosa parte dell’attività didattica sia dedicata al tirocinio, ma riserva anche una quota non indifferente di ore alle lezioni, e, di conseguenza, ai temuti esami. Durante il primo anno di corso, in particolare nel primo semestre, si affrontano argomenti molto generici e, spesso, non ancora specifici nel campo dell’infermieristica. Piú nel dettaglio, durante il primo semestre del primo anno, si seguono questi corsi: basi molecolari e cellulari della vita, basi anatomo-fisiologiche del corpo umano, basi dell’assistenza infermieristica. È importante sottolineare che nel corso di laurea in infermieristica i corsi sono integrati, cioè ciascun esame prevede lo studio di almeno tre materie: per basi molecolari e cellulari della vita si tratta di biochimica, fisica e genetica; per basi anatomo-fisiologiche del corpo umano è previsto lo studio dell’anatomia, della fisiologia e dell’istologia. Continue reading »

Infermieristica alla Sapienza: quello che dovete sapere

Nel settembre del 2012, quando mi sedetti su quella sedia ed iniziai a compilare il test di ingresso per entrare nel corso di laurea in infermieristica alla Sapienza, non possedevo molte informazioni fondamentali, che forse mi avrebbero impedito di commettere quello che non voglio definire un errore, ma piuttosto una deviazione nel mio percorso. Una deviazione che mi ha comunque arricchito non solo a livello culturale, ma anche e soprattutto a livello personale.

Voglio quindi fornire delle informazioni che potranno essere utili a chi, quest’anno, si accingerà a fare il test di ingresso per le professioni sanitarie alla Sapienza, ed, in particolare, per infermieristica.

Al test di ingresso si possono mettere tre scelte: ad esempio prima scelta ostetricia al policlinico Umberto I, seconda scelta tecnico radiologo al San Camillo, terza scelta infermieristica al San Pietro, oppure prima scelta infermieristica al policlinico Umberto I, seconda scelta infermieristica al Sant’Andrea, terza scelta infermieristica al San Camillo. Le tre scelte, quindi, possono comprendere sia diversi corsi di laurea in varie sedi, sia diverse sedi dello stesso corso di laurea. Ovviamente, non siete obbligati a selezionare tre scelte, potete anche decidere di selezionare un solo corso di laurea. In questo modo, però, ovviamente, avrete meno possibilità di entrare.

Se risulterete vincitori nella vostra prima scelta, dovrete necessariamente immatricolarvi in quel corso di laurea, e non potrete invece iscrivervi nella vostra seconda o terza scelta, nonostante doveste risultare vincitori anche lì. Ad esempio, se avete messo come prima scelta infermieristica al policlinico Umberto I, e come seconda scelta infermieristica al Sant’Andrea, potrete immatricolarvi nel corso di infermieristica al policlinico, e non in quello al Sant’Andrea. Se risulterete vincitori nella seconda e terza scelta, ma non nella prima, dovrete immatricolarvi nel corso di laurea che avete designato come seconda scelta. Ovviamente, se risulterete vincitori soltanto nella vostra terza scelta, potrete immatricolarvi esclusivamente al corso di laurea corrispondente.

Se vi siete immatricolati nella vostra seconda o terza scelta, ma, con lo scorrere della graduatoria, rientrate nella vostra prima scelta grazie ai subentri, potrete chiedere il trasferimento al corso di laurea che avevate indicato come prima scelta.

Per quanto riguarda più nel dettaglio il corso di laurea di infermieristica al policlinico Umberto I Continue reading »

Mattina

Sento la dolce melodia di un uccellino mattiniero penetrare attraverso le persiane chiuse. La luce del sole, quella ancora no, la stella che ci illumina non ha ancora fatto capolino per darci definitivamente il buon giorno. Ma per me il giorno deve cominciare. La sveglia non è ancora suonata, ma l’uccellino che continua a cantare allegro e che ha ormai definitivamente interrotto il mio sonno, sembra volermi ricordare insistentemente che tra pochi minuti lo farà. Trovo la forza di accendere l’abat-jour sul comodino e guardo l’ora: le 5:02. Come immaginavo, tra ventotto minuti dovrò abbandonare le confortevoli coperte e gettarmi nella fresca aria mattutina della prima metà di Aprile. La mia mente ne è consapevole, il mio corpo un po’ meno, e mi convince ad abbandonarmi a una piacevole dormiveglia, nella quale si fanno caoticamente spazio immagini di prelievi, punture, flebo e letti di ospedale. Passati quei ventotti minuti, che mi sono sembrati effettivamente non più di cinque, il martellante “drin drin” della sveglia accompagna la soave melodia dell’uccellino, che non ha mai smesso di canticchiare.

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